Trova Bonus e agevolazioni
🔄 Importi 2026 aggiornati · Assegno Unico (circolare INPS 7/2026), bonus casa, detrazioni fiscali · Aprile 2026
L'ISEE: la chiave di quasi tutti i bonus
Cos'è l'ISEE e perché è così importante
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il valore che misura la situazione economica della tua famiglia tenendo conto di redditi, patrimonio e numero di componenti. È il principale parametro usato dallo Stato per stabilire chi ha diritto a bonus e agevolazioni, e con quale importo. Un ISEE più basso sblocca importi più alti per l'Assegno Unico, apre l'accesso al Bonus Sociale Luce/Gas, alla Carta Dedicata a Te, al Bonus Nido potenziato, a rette universitarie ridotte, a mutui agevolati under 36. Per questo aggiornare l'ISEE ogni gennaio è la singola azione che rende più soldi a chi ha diritto a bonus.
Come si calcola l'ISEE
L'ISEE prende il reddito complessivo del nucleo familiare (redditi dichiarati 2 anni prima: es. per l'ISEE 2026 si usano i redditi 2024) e aggiunge il 20% del patrimonio mobiliare (conti, titoli, investimenti al 31/12 dell'anno precedente) e immobiliare (case, terreni). Il totale viene diviso per la scala di equivalenza che cresce in base al numero dei componenti del nucleo (1 componente = 1,00, 2 componenti = 1,57, 3 = 2,04, 4 = 2,46, 5 = 2,85, e così via con maggiorazioni per figli minori, disabilità, famiglie monogenitoriali). Per questo un single con €25.000 di reddito ha un ISEE molto diverso da una famiglia di 4 persone con lo stesso reddito.
Le novità ISEE 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto due modifiche favorevoli per le famiglie. Franchigia prima casa alzata a €91.500 (da €52.500 precedente): il valore della tua abitazione principale fino a 91.500€ non conta nel calcolo dell'ISEE, e per i residenti nei capoluoghi delle città metropolitane la soglia sale a €120.000. Maggiorazione figli conviventi anticipata: prima scattava dal 3° figlio, ora scatta già dal 2° figlio in poi con +€2.500 per ogni figlio convivente. Queste modifiche possono far scendere l'ISEE di molti nuclei, sbloccando accesso a bonus prima non raggiungibili.
ISEE corrente: quando la situazione è peggiorata
Se la tua situazione economica è peggiorata rispetto ai redditi di 2 anni fa (hai perso il lavoro, chiuso una P.IVA, subito una riduzione di orario), puoi richiedere l'ISEE Corrente che considera i redditi degli ultimi 12 mesi (o anche solo degli ultimi 2 mesi per variazioni lavorative). È lo strumento per chi ha avuto una crisi recente: permette di accedere subito ai bonus in base alla situazione attuale, non a quella di 2 anni fa. Si richiede a un CAF o tramite il portale INPS con SPID.
I principali bonus 2026
Assegno Unico: da €58 a €203 al mese per figlio
L'Assegno Unico Universale è il principale sostegno alle famiglie con figli fino a 21 anni. Nel 2026 gli importi sono stati rivalutati del +1,4% (circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026): vanno da €58,30/mese per figlio (ISEE oltre €46.582 o senza ISEE) a €203,80/mese (ISEE fino a €17.444). Si aggiungono maggiorazioni per famiglie con almeno 3 figli (+50% sulla quota base), per figli sotto i 3 anni (~+€57/mese), per il secondo percettore di reddito (+€34,10/mese se entrambi i genitori lavorano). Aggiornare l'ISEE entro il 30 giugno 2026 permette di ottenere anche gli arretrati da marzo.
Bonus Sociale Luce e Gas: lo sconto automatico
Le famiglie con ISEE fino a €9.530 (o fino a €20.000 con 4+ figli a carico) hanno diritto al Bonus Sociale Luce e Gas gestito da ARERA. Lo sconto è automatico: l'INPS comunica ad ARERA l'ISEE e il gestore applica lo sconto direttamente in bolletta. Nel 2026 il valore medio annuo è di circa €170 per l'elettricità e €130 per il gas, cumulabili. Se sei in soglia ISEE ma non vedi lo sconto, probabilmente il tuo ISEE non è aggiornato o è inferiore di poco alla soglia: controlla il valore esatto sul tuo Certificato ISEE.
Bonus casa: ristrutturazione 50% ed ecobonus
Per chi possiede casa, i bonus edilizi più accessibili restano la detrazione ristrutturazione 50% (su spese fino a €96.000 per unità immobiliare, diluita in 10 anni) e l'Ecobonus 50-65% per efficientamento energetico (serramenti, caldaie a condensazione, coibentazione, solare termico). Entrambi non richiedono ISEE ma dipendono dalla capienza fiscale: hai bisogno di una IRPEF annua sufficiente per "assorbire" la detrazione. Il Superbonus 110% è stato progressivamente ridotto e nel 2026 opera solo per pratiche già avviate entro le scadenze specifiche. Il bonus Mutuo Prima Casa Under 36 è stato confermato per il 2026 ma con riserva finanziaria limitata (verificare disponibilità).
Le detrazioni in dichiarazione dei redditi
I dipendenti e pensionati possono recuperare in dichiarazione (730 o Redditi PF) una parte delle spese sostenute: spese mediche (19% sopra franchigia €129,11), interessi mutuo prima casa (19% fino a €4.000), fondo pensione (deducibile fino a €5.164,57/anno — risparmio fiscale fino al 43%), assicurazioni vita e infortuni, sport bambini (19% fino a €210), rette asilo (19% fino a €632), rette università. Conservare le ricevute è essenziale: una famiglia media recupera tipicamente €500-2.000/anno se le compila tutte.
Bonus a graduatoria (risorse limitate)
Alcuni bonus hanno fondi limitati e seguono graduatorie o ordine cronologico di domanda, quindi averne diritto non significa riceverli. Tra questi: Carta Dedicata a Te (assegnazione automatica a graduatoria comunale per ISEE bassi), Bonus Nido potenziato (tetto massimo annuale), Mutuo Prima Casa Under 36 (riserva Consap), bandi regionali (varia per regione). Per questi, presentare domanda appena il bando si apre è fondamentale: chi arriva tardi spesso trova i fondi esauriti anche se pienamente in soglia.
Come fare domanda: percorso in 6 passi
Da "ho scoperto di avere diritto a un bonus" a "l'ho effettivamente incassato" in 30 giorni.
Attiva SPID o CIE (se non li hai)
Praticamente tutti i bonus si richiedono online con identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta di Identità Elettronica con PIN). Lo SPID si attiva gratuitamente scegliendo un Identity Provider (Poste, Aruba, InfoCert, Lepida, Register): richiede documento di identità, tessera sanitaria e una video-identificazione o riconoscimento in ufficio postale. È la porta d'ingresso al sito dell'INPS, dell'Agenzia delle Entrate, di inps.it, di impresa.gov.it. Senza SPID devi andare fisicamente agli sportelli.
Aggiorna l'ISEE di gennaio
L'ISEE scade il 31 dicembre di ogni anno. Per continuare a ricevere Assegno Unico, Bonus Sociale Luce/Gas e altri bonus ISEE-dipendenti nella misura corretta, aggiorna la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all'inizio di gennaio. Puoi farlo gratuitamente in 3 modi: (a) online sul portale INPS con SPID compilando tu stesso la DSU precompilata (serve raccogliere saldi e giacenze media di tutti i conti al 31/12 dell'anno precedente), (b) gratuitamente presso un CAF (porti i documenti e lo fanno loro), (c) presso un patronato sindacale. Tempistica: dall'1 gennaio e comunque entro il 28 febbraio per non rischiare di ricevere importi al minimo da marzo.
Presenta domanda per i bonus non automatici
Alcuni bonus sono automatici (Bonus Sociale Luce/Gas, Carta Dedicata a Te): basta avere l'ISEE aggiornato e scattano da soli. Altri richiedono domanda esplicita: Assegno Unico (una sola domanda una-tantum su inps.it, poi continua per tutta la durata del diritto), Bonus Nido (domanda annuale con allegato fatture o attestazioni di pagamento retta), agevolazioni Under 36 casa (si attivano in sede di rogito), bandi regionali (variabili per regione e periodo). Per ogni bonus, il sito ufficiale indicato nella scheda ha le istruzioni esatte.
Conserva le ricevute per le detrazioni
Le detrazioni in dichiarazione dei redditi valgono solo se dimostri di aver sostenuto la spesa. Crea una cartella fisica o digitale dove conservi: fatture mediche e farmaceutiche, ricevute di pagamento del mutuo, attestazioni di versamento al fondo pensione, fatture di ristrutturazione con bonifico parlante (con causale specifica e codice fiscale/IBAN del beneficiario), ricevute sport e rette scolastiche. L'Agenzia delle Entrate può chiedere i documenti giustificativi fino a 5 anni dopo: la conservazione è obbligatoria.
Usa il CAF o il patronato (gratis)
CAF (Centri di Assistenza Fiscale) e patronati sindacali offrono gratuitamente l'assistenza per quasi tutte le pratiche: ISEE, 730 precompilato, domande Assegno Unico, Reddito di Cittadinanza, pratiche INPS. Sono gratuiti perché convenzionati con lo Stato e il loro costo viene rimborsato dalla Pubblica Amministrazione. Trovi il CAF più vicino sul sito dei sindacati (CGIL, CISL, UIL, Acli, UGL) o sul motore di ricerca del Ministero del Lavoro. Sono particolarmente utili se non sei a tuo agio con portali online complessi o se la tua situazione familiare è articolata.
Controlla bandi regionali e comunali
Oltre ai bonus nazionali esistono centinaia di bandi regionali e comunali: contributi affitti per studenti, voucher per attività sportiva, bonus matrimonio, bonus nascita comunali, borse di studio, incentivi mobilità sostenibile. Spesso passano inosservati perché comunicati solo sul sito del Comune o della Regione. Controlla periodicamente: sezione "bandi" o "contributi" del sito del tuo Comune, sezione "bandi famiglia" o "servizi sociali" della tua Regione, siti universitari per studenti. Molti bandi scadono velocemente: iscriviti alle newsletter del Comune e della Regione se disponibili.